Sembra ormai acclarata l’approvazione da parte del Governo del provvedimento che interviene in maniera peggiorativa sull’attuale assetto pensionistico.
Le nuove misure prevedono, tra l’altro, con decorrenza dal 2008 , quaranta anni di contribuzione o 65 anni di eta’ per maturare il diritto alla pensione , in ballo anche decontribuzione e trasferimento obbligatorio del Tfr, a cio’ si aggiunge che il tanto paventato incentivo del 37% per coloro che decidono, una volta raggiunto il momento della pensione, di restare in servizio, non si applicherebbe ai dipendenti pubblici creando cosi’ una paurosa differenza di trattamento privato/pubblico che penalizza questi ultimi .
Il Governo parla di “ gradualita’ “ della riforma ma cio’ che sta’ elaborando non è affatto graduale mentre procrastina al 2008 ogni intervento di riduzione del disavanzo previdenziale. Non è graduale perché prevede un repentino inasprimento delle condizioni di accesso alle pensioni di anzianità, alla mezzanotte tra il 31 dicembre 2007 e il 1° gennaio 2008.
Merita nota anche l’attuale situazione dei contratti pubblici che sembra finita dietro il sipario offuscata dalla piu’ urgente “ questione pensioni” , infatti i contratti pubblici in fase di rinnovo sono anch’essi ad un vicolo cieco perche’ ,almeno secondo autorevoli fonti mediatiche , i fondi a disposizione non basterebbero.
Queste motivazioni spingono gli infermieri di Nursing Up a riflettere sulla opportunita’ di aderire allo sciopero generale proclamato per il 24 ottobre 2003.
Cio’ beninteso non per condividere la politica sindacale della triplice (che anzi riteniamo abbia condotto alla situazione di stallo attuale a causa della tolleranza e/o condivisione riguardo a tutti i provvedimenti gia’ adottati dai precedenti governi , ivi compresa la riforma Dini) ma per sanzionare in maniera il piu’ possibile efficace e partecipata questo ennesimo tentativo di riformare in maniera peggiorativa e discriminante lo status attuale degli infermieri , dando il personale apporto ad una problematica concreta che li coinvolge in prima persona .
Non daremo sin da subito indicazioni ai nostri iscritti sulla eventuale adesione alle prossime ed ulteriori azioni proclamate dai confederali per le quali valuteremo motivazioni e modalita’ riservandoci di assumere, all’uopo, una precisa posizione .
Fatte le necessarie premesse riteniamo che alla prossima astensione generale prevista per il giorno 24 ottobre, se confermata, vi siano i presupposti per una consapevole adesione da parte del personale infermieristico poiche’, al di sopra del senso di appartenenza a questa od altra sigla sindacale, sussistono attualmente, certe ed inequivocabili , le giuste motivazioni di autotutela degli interessi personali e delle leggittime aspettative dettate anche dalla consapevolezza professionale e dal senso civico.
Il Presidente
Antonio De Palma